La differenza tra un sito consegnato in tre settimane e uno che si trascina per tre mesi raramente dipende da chi lo sviluppa. Dipende quasi sempre da quanto materiale era pronto il giorno in cui si è iniziato.
Un progetto web non è solo codice e grafica: è soprattutto contenuto. E il contenuto arriva da te, perché nessuno conosce la tua attività meglio di chi la porta avanti ogni giorno. Ecco cosa conviene mettere insieme prima di contattare chiunque per un preventivo.
1. Un obiettivo chiaro, scritto in una riga
Sembra banale, ma è il punto che salta più spesso. "Voglio un sito" non è un obiettivo: è un mezzo. L'obiettivo è quello che deve succedere grazie al sito.
- Ricevere richieste di preventivo via modulo di contatto
- Far arrivare più telefonate da chi cerca il tuo servizio in zona
- Vendere prodotti direttamente online
- Dare credibilità a un'attività che finora lavorava solo su passaparola
Obiettivi diversi producono siti diversi, con strutture, priorità e costi diversi. Definirlo prima evita di rifare il lavoro a metà strada.
2. I testi, anche solo in bozza
È il materiale che più spesso blocca i progetti. Non serve che siano perfetti né ben scritti: servono le informazioni. Chi sviluppa il sito può poi sistemarli, ma non può inventarsi cosa fai, come lo fai e cosa ti distingue.
Il minimo utile è:
- Chi sei: da quanto lavori, cosa ti ha portato a farlo, chi c'è dietro
- Cosa offri: elenco dei servizi o dei prodotti, con una descrizione per ciascuno
- Per chi: che tipo di cliente servi, e in che zona
- Perché te: cosa fai diversamente dagli altri, anche solo una cosa concreta
Un trucco pratico: registra un vocale di cinque minuti in cui spieghi la tua attività come la spiegheresti a un cliente al telefono. Da quella trascrizione si ricava quasi sempre metà dei testi del sito.
3. Fotografie reali della tua attività
Le foto su licenza funzionano, e a volte sono l'unica strada. Ma un negozio, un laboratorio, un cantiere o un team fotografati davvero comunicano una cosa che nessuna immagine di repertorio riesce a trasmettere: che dietro il sito c'è qualcuno di reale.
Servono immagini ad alta risoluzione — quelle scattate col telefono vanno benissimo, purché con buona luce e non ritagliate da altri contesti. Meglio averne troppe che troppo poche: la selezione si fa dopo.
4. Logo e materiale grafico esistente
Se hai già un logo, serve nella versione migliore che possiedi: idealmente il file originale (vettoriale) usato da chi te l'ha fatto, non lo screenshot preso dal vecchio sito. Vale lo stesso per colori aziendali, insegne, biglietti da visita: tutto quello che definisce già la tua identità.
Se un logo non ce l'hai, non è un problema — si può realizzare insieme al sito. Ma è meglio saperlo in anticipo, perché condiziona colori e impostazione grafica di tutte le pagine.
5. Dominio, accessi e situazione attuale
Questa parte è la più noiosa e la più sottovalutata. Prima di iniziare, verifica:
- Il dominio è già registrato? A nome di chi? Hai gli accessi al pannello?
- Hai già un hosting attivo, e con quale fornitore?
- Esiste un sito precedente da sostituire? Ha contenuti o pagine da recuperare?
- Hai account Google (Analytics, Business Profile) già attivi?
Ritrovarsi a metà lavoro senza le credenziali del dominio è uno dei modi più comuni per perdere una settimana. Se non sai rispondere a queste domande, meglio scoprirlo adesso.
6. Tre siti che ti piacciono (e uno che no)
Le parole per descrivere uno stile grafico sono ambigue: "moderno", "pulito", "professionale" significano cose diverse per persone diverse. Tre esempi concreti valgono più di mezz'ora di descrizioni, e non devono essere del tuo settore.
Ancora più utile: un sito che non ti piace, spiegando cosa non funziona. Dice molto di più su cosa evitare.
Il vantaggio concreto di arrivare preparato
Chi arriva con questo materiale ottiene tre cose: un preventivo più preciso (meno incognite significa meno margine di sicurezza sul prezzo), tempi di consegna più brevi e un risultato che assomiglia davvero all'attività, non a un modello riempito genericamente.
Detto questo, i materiali sono solo una parte dell'equazione: i tempi dipendono anche da quanto rapidamente arrivano le tue approvazioni durante il lavoro, da eventuali integrazioni con strumenti terzi, e dalla capacità operativa di chi realizza il sito in quel momento. Un buon preventivo dovrebbe indicare chiaramente da chi dipende ogni fase.
Se stai valutando a chi affidarti, può esserti utile anche la nostra guida su come scegliere chi ti farà il sito, con le domande giuste da porre prima di firmare.
Domande frequenti
Devo scrivere io i testi del sito?
Non necessariamente, ma nessuno conosce la tua attività meglio di te. Anche appunti disordinati sono utili: da lì si può costruire un testo curato. Partire da zero senza indicazioni allunga i tempi e produce contenuti generici.
Che foto servono e dove le prendo?
Servono immagini reali della tua attività, di buona qualità e ad alta risoluzione. Se non le hai, si possono usare foto professionali su licenza, ma le immagini autentiche funzionano quasi sempre meglio per la credibilità.
Non ho un logo: è un problema?
No, si può realizzare insieme al sito. È però utile saperlo prima, perché logo e identità visiva influenzano colori, tipografia e impostazione grafica di tutte le pagine.
Quanto tempo serve per preparare tutto?
Dipende da quanto materiale esiste già. Nella maggior parte dei casi bastano una o due settimane di raccolta, che però fanno risparmiare settimane di attesa durante lo sviluppo.