In breve: aprire un ecommerce non costa solo il sito. Ai costi per partire (realizzazione del negozio, foto, pagine legali) si aggiungono costi fissi ogni anno (hosting, manutenzione, commercialista) e costi che crescono con le vendite (commissioni sui pagamenti, spedizioni, resi). Per un piccolo negozio fatto bene, nel primo anno conviene mettere in conto indicativamente tra 4.000 e 8.000 euro tutto compreso, pubblicità esclusa. Il prezzo del sito è solo la voce più visibile.
«Quanto costa aprire un ecommerce?» è la prima domanda che ci fa chi vuole vendere online. Quasi sempre, però, la domanda vera è un'altra: «quanto mi costa davvero, nel primo anno, prima di guadagnare qualcosa?». Il preventivo del sito è la cifra che si vede subito; le altre voci arrivano dopo, una alla volta, e sono quelle che mettono in difficoltà chi non le aveva previste.
In questo articolo le mettiamo tutte in fila, divise in tre gruppi: quello che paghi una volta per partire, quello che paghi ogni anno e quello che paghi a ogni vendita. Le cifre sono indicative e servono a farti un'idea realistica: il conto preciso dipende dai tuoi prodotti e da come vuoi lavorare.
I costi per partire: quello che paghi una volta
- Realizzazione del negozio online. È la voce più grande e quella che cambia di più. Un ecommerce su misura con catalogo fino a 50 prodotti, pagamenti, spedizioni e gestione ordini, da noi costa 2.900 euro. Con una piattaforma in abbonamento la spesa iniziale può essere più bassa, ma si trasforma in canoni e commissioni che paghi ogni mese (ne parliamo più sotto).
- Foto dei prodotti. Sono il motivo principale per cui un cliente compra o se ne va. Puoi farle da solo con un minimo di attrezzatura (fondale, luce, treppiede: poche centinaia di euro) oppure affidarti a un fotografo, che in genere fa un prezzo a scatto o a giornata. Per un catalogo piccolo conta tra 300 e 1.500 euro.
- Testi e schede prodotto. Descrizioni, misure, materiali, istruzioni. Se li scrivi tu il costo è il tuo tempo, che non è poco: una scheda fatta bene richiede attenzione, e sono anche le pagine che Google legge per decidere quando mostrarti.
- Pagine legali obbligatorie. Condizioni di vendita con il diritto di recesso di 14 giorni previsto dal Codice del Consumo, informativa privacy e cookie. Vanno scritte sulla tua attività, non copiate da un altro sito. Nei nostri progetti impostiamo le pagine sul sito; per i contenuti è bene farsi seguire dal proprio consulente.
- Partita IVA e avvio dell'attività. Serve un codice attività adatto alla vendita online. Se hai già un'attività, chiedi al commercialista se quello attuale va bene o se ne serve uno in più.
- Prima scorta, imballaggi e materiali. Scatole, buste, etichette, nastro. Sembra una voce piccola, ma con i primi ordini si fa sentire.
I costi fissi: quello che paghi ogni anno
- Dominio. L'indirizzo del negozio, per esempio tuonegozio.it: in genere pochi euro al mese, intorno a 10-30 euro l'anno.
- Hosting. Lo spazio dove vive il sito. Per un ecommerce non conviene risparmiare troppo: un negozio lento perde clienti. Indicativamente tra 100 e 400 euro l'anno, a seconda del traffico. Le differenze tra le soluzioni le spieghiamo in hosting condiviso, VPS o cloud.
- Manutenzione e sicurezza. Aggiornamenti, backup, controlli, piccole modifiche. Un negozio che incassa non può restare fermo per un problema tecnico, né perdere gli ordini di una settimana. I nostri piani partono da 39 euro al mese; per un ecommerce che lavora ogni giorno consigliamo il piano Business a 189 euro al mese, con hosting gestito, backup giornalieri con 90 giorni di storico e 6 ore di sviluppo incluse. Perché conviene lo spieghiamo in il sito funziona: perché dovrei pagare la manutenzione?
- Commercialista. Con la vendita online aumentano fatture, corrispettivi e adempimenti. Il costo varia molto in base al regime fiscale e al numero di operazioni: chiedi un preventivo prima di partire, non dopo.
- Abbonamento alla piattaforma, se ne usi una. Le piattaforme in abbonamento hanno un canone mensile che cresce con il piano scelto, più le app a pagamento per le funzioni che non sono incluse. Con un ecommerce su misura questa voce non c'è.
I costi che crescono con le vendite
Sono le voci che quasi nessuno mette nel primo conto, perché all'inizio valgono zero. Poi crescono insieme al fatturato.
- Commissioni sui pagamenti. Ogni pagamento con carta o PayPal ha un costo, di solito una percentuale più una piccola quota fissa per transazione. In base al gestore e al tipo di carta va indicativamente dall'1,5% a oltre il 3% dell'incasso. Su 30.000 euro di vendite l'anno sono diverse centinaia di euro. Bonifico e contrassegno hanno costi diversi, e il contrassegno spesso ha un supplemento del corriere.
- Commissioni della piattaforma, dove previste. Alcune piattaforme trattengono una percentuale su ogni vendita, soprattutto se non usi il loro sistema di pagamento. I marketplace come Amazon trattengono commissioni ben più alte. Un ecommerce su misura non ha commissioni sulle vendite.
- Spedizioni. Il costo dipende da peso, dimensioni, destinazione e da quanti pacchi spedisci: con volumi bassi le tariffe sono più alte. Se offri la spedizione gratuita sopra una certa soglia, quella spesa la paghi tu: va calcolata nel prezzo dei prodotti.
- Resi. Con il diritto di recesso il cliente può restituire il prodotto entro 14 giorni. Chi paga la spedizione di ritorno lo decidi nelle condizioni di vendita, ma una quota di resi va comunque messa in conto, soprattutto per abbigliamento e calzature.
Il costo che quasi tutti dimenticano: farsi trovare
Un negozio online appena pubblicato non ha visitatori. Non basta che esista: qualcuno deve arrivarci. Le strade sono due, e di solito si usano insieme.
- Pubblicità su Google o sui social. Porta visite da subito, ma si paga a ogni clic e si ferma quando smetti di pagare. Per fare dei test sensati serve un budget di qualche centinaio di euro al mese.
- SEO, cioè lavorare perché le pagine dei prodotti compaiano su Google senza pagare i clic. È più lenta, servono mesi, ma i risultati restano. Il perché lo spieghiamo in perché il SEO è importante per un'azienda.
A queste si aggiunge il tuo tempo: caricare prodotti, rispondere ai clienti, preparare i pacchi, pubblicare sui social. Non compare in nessuna fattura, ma è spesso il costo più alto del primo anno.
Un esempio: il primo anno di un piccolo negozio
Prendiamo un negozio con 30 prodotti, realizzato su misura, che vende in Italia. Cifre indicative per il primo anno, pubblicità esclusa:
- Realizzazione del negozio: 2.900 euro
- Foto dei prodotti: 300-1.500 euro
- Manutenzione e hosting: da circa 570 euro (piano Essential a 39 euro al mese più un hosting da 100 euro l'anno) fino a 2.268 euro (piano Business a 189 euro al mese, hosting incluso)
- Dominio: 10-30 euro
- Commissioni sui pagamenti: dipendono dalle vendite, qualche centinaio di euro su un fatturato di decine di migliaia
- Imballaggi e materiali: 200-500 euro
- Commercialista: secondo preventivo
Il totale si muove indicativamente tra 4.000 e 8.000 euro, a cui aggiungere il commercialista e quello che decidi di investire in pubblicità. Non è una cifra piccola, ed è giusto saperlo prima: è molto meglio partire con un budget realistico che scoprire le voci mancanti con il negozio già online.
Piattaforma in abbonamento o ecommerce su misura?
Le piattaforme in abbonamento sono rapide da avviare e richiedono una spesa iniziale più bassa. Il conto arriva dopo: canone mensile, app a pagamento per ogni funzione in più e, in alcuni casi, una commissione su ogni vendita. Sono voci che crescono insieme al fatturato, e il negozio resta legato a quella piattaforma: se un giorno vuoi andartene, spesso ricominci quasi da capo.
Un ecommerce su misura costa di più all'inizio, ma non ha canoni di piattaforma né commissioni sulle vendite, il codice e i dati dei clienti sono tuoi e il negozio si adatta ai tuoi prodotti invece del contrario. Varianti particolari, listini per rivenditori, regole di spedizione tue: si costruiscono una volta.
In pratica: se vuoi solo provare a vendere qualche prodotto per capire se funziona, una piattaforma può bastare. Se l'ecommerce è una parte seria della tua attività e pensi di crescere, conviene fare due conti su tre o quattro anni, non solo sul primo mese. Prima di decidere, leggi anche le domande da farsi prima di aprire un ecommerce.
Come spendere meno senza fare danni
- Parti con un catalogo piccolo. Meglio 20 prodotti con foto e schede curate che 200 caricati di fretta. Gli altri li aggiungi quando il negozio gira.
- Prepara i materiali prima di iniziare. Foto, testi, prezzi e condizioni di spedizione pronti fanno risparmiare settimane. È quasi sempre l'attesa dei materiali ad allungare i progetti, non lo sviluppo. Trovi l'elenco in cosa preparare prima di fare il sito.
- Non risparmiare su hosting e sicurezza. Un negozio lento o fermo costa più di quanto fai risparmiare l'hosting economico.
- Calcola le spedizioni nel prezzo. La spedizione gratuita piace, ma qualcuno la paga: assicurati che il margine regga.
- Chiedi un preventivo con tutte le voci. Cosa è incluso, cosa si paga a parte, quanto costa la gestione dopo il lancio. Se una voce non è scritta, chiedila.
Per confrontare questi costi con quelli di un sito senza vendita online, leggi quanto costa un sito web nel 2026. Cosa comprende il nostro servizio lo trovi nella pagina realizzazione sito ecommerce su misura.
Domande frequenti
Quanto costa aprire un ecommerce in totale?
Per un piccolo negozio fatto bene, nel primo anno conviene mettere in conto indicativamente tra 4.000 e 8.000 euro tra realizzazione, foto, manutenzione, dominio, imballaggi e commissioni sui pagamenti, più il commercialista e l'eventuale pubblicità. Il prezzo del sito è solo una parte del totale.
Si può aprire un ecommerce con poco budget?
Sì, partendo con pochi prodotti e facendo da sé foto e testi. Su due voci però è meglio non risparmiare: la sicurezza del negozio e le pagine legali, perché un problema su questi fronti costa molto più di quanto si risparmia.
Quali sono i costi mensili di un negozio online?
Hosting e manutenzione, l'eventuale abbonamento alla piattaforma, le commissioni sui pagamenti e le spedizioni. Le ultime due crescono con le vendite. I nostri piani di manutenzione partono da 39 euro al mese; per un ecommerce che lavora ogni giorno consigliamo il piano Business a 189 euro al mese, con hosting gestito incluso.
Serve la partita IVA per vendere online?
Per vendere online in modo continuativo sì, con un codice attività adatto alla vendita online. Se hai già un'attività, il tuo commercialista ti dice se il codice attuale va bene o se ne serve uno in più.
Conviene di più una piattaforma come Shopify o un ecommerce su misura?
Una piattaforma costa meno all'inizio ma ha canoni, app a pagamento e a volte commissioni che crescono con le vendite. Un ecommerce su misura costa di più all'inizio, ma non ha commissioni sulle vendite e il negozio è tuo. Conviene confrontare il costo su tre o quattro anni, non solo sul primo mese.
Quanto tempo serve per aprire un negozio online?
Da noi da 5 a 7 settimane per un catalogo fino a 50 prodotti, a partire da quando riceviamo catalogo, foto, testi e accessi. Prima di partire servono anche partita IVA, condizioni di vendita e un accordo con un corriere.